Legge di Bilancio 2020 - Buoni pasto - Autovetture assegnate ad uso promiscuo - Assunzioni Agevolate


  • Novità in materia di Buoni pasto, card mensa aziendale, indennità sostitutiva di mensa

  • Autovetture assegnate ad uso promiscuo

  • Agevolazioni contributive

Cambiano a decorrere dal 01.01.2020 le regole fiscali per i buoni pasto prevedendo limiti di esenzione fiscali differenti rispetto all’anno 2019 sia per i voucher cartacei, che per i voucher elettronici. Le soglie entro le quali i buoni pasto cartacei non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente saranno più basse rispetto a quelle attuali, mentre le soglie relative ai buoni pasto elettronici saranno più elevate rispetto a quelle previste attualmente. Dal 2020, viene inoltre introdotta espressamente una soglia di esenzione fiscale giornaliera per l’indennità sostitutiva di mensa corrisposta agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative temporanee o a unità produttive situate in zone in cui mancano strutture o servizi di ristorazione. L’indennità sostitutiva di mensa non deve essere confusa con la semplice indennità di mensa: quest’ultima, infatti, non gode di alcuna soglia di esenzione fiscale.

Esenzione 2020 buoni pasto A partire dal 2020, la legge di Bilancio modifica le soglie di esenzione dei buoni pasto: • i buoni pasto cartacei saranno esclusi dalla retribuzione imponibile fino a 4,00 euro per giorno lavorato, • i buoni pasto elettronici saranno esclusi dalla retribuzione imponibile fino a 8,00 euro per ogni giorno lavorato

Esenzione 2020 indennità sostitutiva di mensa Tra le novità relative alla somministrazione diretta e indiretta di vitto ai lavoratori, la legge di Bilancio chiarisce la soglia di esenzione giornaliera relativa all’indennità sostitutiva di mensa che consiste in un’erogazione in denaro stettante a coloro che lavorano presso cantieri, altre strutture lavorative temporanee o unità produttive situate in zone in cui mancano servizi di ristorazione. L’indennità sostitutiva di mensa è esente sino a 5,29 euro per giorno lavorato Resta, invece, totalmente imponibile l’indennità di mensa, cioè l’erogazione in denaro eventualmente spettante ai lavoratori che non operano presso cantieri, altre strutture lavorative temporanee o unità produttive situate in zone in cui mancano servizi di ristorazione

Esenzione 2020 servizio mensa Per quanto riguarda il servizio mensa, cioè la somministrazione diretta di vitto da parte del datore di lavoro, anche attraverso mense organizzate direttamente o da terzi, la disciplina non cambia nel 2020: il valore del servizio offerto al lavoratore non rientra nel reddito di lavoro dipendente, quindi resta totalmente esente da imposizione fiscale e contributiva.

Servizio di mensa aziendale diffusa La legge di Bilancio 2020 nulla dice riguardo al cosiddetto servizio di mensa aziendale diffusa, ossia riguardo alle ipotesi in cui viene assegnata al dipendente una card elettronica che consente di fruire della somministrazione di alimenti e bevande presso esercizi convenzionati. Le prestazioni rese attraverso la card elettronica, o badge elettronico, non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente, ossia sono considerate totalmente esenti . Non si applicano, dunque, soglie di esenzione giornaliera, ma l’esenzione è integrale: il servizio di mensa aziendale diffusa, in effetti, non è assimilabile al buono pasto, ma permette un controllo immediato sull’utilizzo del beneficio fiscale.

Auto aziendali 2020: dietrofront sulle stretta nella Legge di bilancio In base alla norma attuale, gli autoveicoli i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo concorrono a formare il reddito da assoggettare a tassazione IRPEF e addizionali nonchè alla previdenza, per un valore pari al 30 per cento dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l'ACI (Automobile club d'Italia) deve elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno e comunicare al Ministero delle finanze che provvede alla pubblicazione entro il 31 dicembre. Questo valore viene calcolato al netto delle spese di compartecipazione eventualmente trattenute al dipendente. Quattro saranno le fasce di tassazione delle auto aziendali in fringe benefit, in base alle emissioni:

• per le auto con emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km: 25% (contro il 30% attuale) • per le auto con emissioni di CO2 comprese tra 60 e 160 g/km: 30% • per le auto con emissioni di CO2 comprese tra 160 e 190 g/km: 40% per il 2020 e 50% dal 2021 • per le auto con emissioni di CO2 superiori a 190 g/km: 50% per il 2020 e 60% dal 2021.

Circolare informativa 1 - A.P


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